Presentazione delle Mozioni
Venerdì 11 settembre alle 18h00 sono state presentate nel Salone Napolitano di Busseto le tre mozioni per l’elezione del segretario nazionale del Partito Democratico.
Il segretario del PD di Busseto Gianluca Catelli ha dato la parola al Consigliere regionale Roberto Garbi che ha sostenuto la mozione di Pierluigi Bersani, a David Zanotti che ha illustrato la mozione di Ignazio Marino, e al consigliere provinciale del PD Pietro Baga che ha supportato la mozione di Dario Franceschini.
Erano presenti come uditori gli elettori del PD dei circoli di Busseto, Zibello e Polesine.
Il consigliere Roberto Garbi, che sostiene la mozione di Pierluigi Bersani, ha subito esordito con la sicura convinzione, condivisa da tutti i relatori e dalla sala, di essere lì per sostenere e sponsorizzare il PD nella sua interezza. Ha quindi dichiarato che non ci sarà nessuna divisione né prima né dopo, invece il Congresso del 25 ottobre sarà un strumento importante e un’ottima occasione per rilanciare l’organizzazione e la politica del partito. Non solo, sarà anche un modo per invitare la gente a riavvicinarsi alla politica e per partecipare attivamente alla vita del paese.
Bene fondamentale e irrinunciabile è l’unità del PD, e le primarie saranno un appuntamento di grande apertura rivolto al popolo, perché tutti i cittadini potranno votare. Verrà poi scelta una linea politica di un grande partito popolare nazionale.
Garbi ha sostenuto anche la candidatura di Stefano Bonaccini, oggi segretario provinciale, come segretario regionale del PD.
Secondo Bersani per pensare al governo dell’Italia bisogna pensare anche al governo del mondo. La crisi finanziaria ha prodotto un passaggio epocale e l’idea del primato di Wall Street è finita, come pure il modello di globalizzazione fondato sull’economia. Sembra che il mondo stia uscendo dai suoi cardini e si dovrà pensare a nuovi assetti della società, che tengano finalmente conto dell’uomo e lo mettano al centro del pensiero politico. Obama affronterà, per questi motivi, lo spinoso tema della riforma sanitaria. Servono più mercato e più politiche pubbliche e sociali. Serve riportare all’attenzione della politica i diritti e le priorità delle persone. In Italia esistono un’oligarchia sempre più ricca e fasce di società sempre più povere, interi tessuti vitali si stanno sgretolando ed avanza sempre di più la diseguaglianza sociale. Il PD nell’intento di Bersani si prefigge di recuperare l’idea di “bene comune” di sostenerlo e farne una bandiera, di ripristinare la solidarietà tra le persone che si è perduta.
Dobbiamo tornare a fare popolo, ha aggiunto Garbi, e indicare un’idea di società e di libertà, bisogna pensare ad avere un progetto comune. Dobbiamo comunicare bene i nostri valori che si identificano in quelli della carta costituzionale, e superare tutti i problemi di narrazione. L’Italia deve avere un’alternativa alla deriva cesarista che pretende di far fuori gli altri per ottenere primati egoistici. Abbiamo bisogno di ideali, obbiettivi da perseguire e passione. Sono 25 anni che è morto Enrico Berlinguer, lui e Aldo Moro avevano già compreso la frattura che si stava creando tra cittadini e politica, quella frattura non è ancora stata sanata. Bisogna tornare tra la gente parlare ed ascoltare, perché un’altra politica è possibile e doverosa, noi abbiamo il dovere di impegnarci per essere la vera alternativa al governo attuale. Per questo serve l’aiuto e l’apporto di tutti.
David Zanotti che sostiene la mozione Marino ha poi preso la parola. La mozione di Ignazio Marino è stata definita tematica, perché affronta grandi temi della politica. Zanotti ha aperto il discorso dicendo che occorrono cambiamento e rinnovamento, ed anche gesti significativi concreti e calati tra la gente. Il cambiamento deve essere nei fatti. I temi servono per fare chiarezza sugli obbiettivi, ha aggiunto, che sono la laicità dello Stato, l’ambiente, la sicurezza sul lavoro e del lavoro, e la sicurezza nelle strade, nei luoghi della vita pubblica. Le energie alternative in Italia sono troppo poco sfruttate, quindi Marino vorrebbe incrementare queste e dice no al nucleare. La Spagna con Carlo Rubbia sta sviluppando da tempo un progetto che era nato per la Sicilia e che guarda caso funziona benissimo ma in Italia non si è fatto.
Mancano i PACS che non sono mai stati completati e le persone hanno bisogno di sentire argomenti che si ritrovino nella vita di tutti i giorni.
La sicurezza nelle strade è un tema molto attuale e Marino vorrebbe incrementare le risorse e gli investimenti per le forze dell’ordine e i vigili. La sicurezza sul lavoro è un altro tema centrale, sappiamo tutti quanto il precariato si sia dimostrato una grave piaga sociale. I giovani non sono in grado di programmare nulla di importante per la loro esistenza come l’acquisto di una casa, la nascita di un figlio ecc. Tutti inneggiano ai giovani che vengono poi trattati come carne da macello e buttati, dopo essere stati ben spremuti come limoni. La ricerca è un altro tema fondamentale, dice ancora David Zanotti, gli stati europei investono l’1% il 2% il 3% del loro PIL che darà sicuramente frutti importanti nel giro di 10 anni, in termini di lavoro e scoperte per il miglioramento della vita di tutti. In Italia non si fa altro che tagliare l’università e la ricerca, noi vogliamo invece andare al governo e cambiare questo stato di cose.
L’intervento di Pietro Baga ha parlato in favore della mozione per Dario Franceschini, che concorda con i suoi colleghi sul fatto che il Congresso sarà una grande occasione per i cittadini e il paese. Il PD è nato in un momento difficile della politica italiana ed internazionale, ed è necessario che diventi un partito radicato sul territorio e ben riconoscibile.
È l’unica realtà politica che non si identifichi totalmente con il proprio leader e che invece accoglie con piacere la partecipazione e le attività di tutti gli iscritti. Dobbiamo rilevare una grande convergenza d’intenti tra le tre mozioni per l’elezione del segretario nazionale, che fanno trasparire una forte coesione del partito anche nel prossimo futuro.
Il congresso sarà utile per creare un vero confronto e dovrà attivare la massima apertura e il massimo coinvolgimento di tutte le persone che davvero vorranno impegnarsi per un futuro diverso. Dario Franceschini, attuale segretario nazionale del PD, ha fondato la sua politica su valori veri quali il rispetto della costituzione, delle istituzioni, della legalità. Ha lavorato su proposte concrete e sul merito. Il paese, ha continuato Baga, ha bisogno di fiducia e di proposte positive che debellino il precariato, e creino una società multietnica in grado di camminare insieme e produrre.
Servono regole chiare, un nuovo patto fiscale, le tasse dovranno essere pagate da tutti in modo equo. Dovremo creare uno stato con servizi efficienti e un ritorno reale del merito. Dovranno sussistere pari opportunità e sarà necessario far crescere il ruolo della scuola e della ricerca, riconoscendo a ciascuno i propri meriti e le proprie specificità, con la salvaguardia dell’uguaglianza sui diritti. La qualità del lavoro è la nostra principale risorsa, non avendo materie prime ed operando principalmente sulla trasformazione, sarà importante valorizzare le nostre caratteristiche e peculiarità. Il partito dovrà inoltre essere in grado di rappresentare tutta la società e le diversità saranno punti di forza e potenzialità da utilizzare.
Sempre più il popolo italiano si sta disamorando della politica a causa dell’antipolitica, noi, prosegue Baga, ci prefiggiamo di invertire la rotta, di ascoltare le persone che vorranno avvicinarsi nuovamente ad un impegno vero. Sarà importante formare nuove classi dirigenti ed avere un contatto diretto e stretto con l’elettorato, come succede nelle primarie. Baga ha supportato anche la candidatura di Mariangela Bastico a segretario regionale del PD, che ha già sostenuto incarichi come sindaco di Modena e viceministro all’istruzione. Il PD si dovrà creare una vocazione maggioritaria e delle alleanze. Sarà necessario che si faccia portatore responsabile di proposte di governo. Il PD dovrà essere un perno con un’impronta programmatica, una leadership decisa e una base consolidata che sorregga tutta la struttura. Il discorso delle alleanze dovrà essere affrontato con grande serietà, per evitare qualunque tipo d’imbarazzo ed avere forze coese e resistenti agli attacchi delle eventuali opposizioni. Pertanto sarà necessario che le alleanze siano costruite su programmi concreti, realizzabili e condivisi per governare un’intera legislatura.
Il segretario Catelli ha concluso invitando l’assemblea a partecipare alle elezioni dei delegati il 27 settembre p.v.
Merika Rossetti
mob. +39 347 0042769
e-mail scriba71@vodafone.it
e-mail merika.rossetti@alice.it