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lunedì, 21 aprile 2008

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In una lettera aperta giunta poco fa in redazione Barbara Lori ringrazia gli elettori del Pd: "Desidero ringraziare i tantissimi cittadine e cittadini che nelle elezioni di domenica e lunedì hanno dato la loro fiducia al Partito Democratico. Grazie a loro il PD ha migliorato quasi dappertutto il risultato dell’Ulivo del 2006, affermandosi come il primo partito in città e nella stragrande maggioranza dei comuni".

" A livello regionale siamo la provincia che, insieme a Piacenza, ha maggiormente aumentato i consensi al Partito Democratico.

Parma ha capito e premiato la scelta del PD di aprire, per il bene del Paese, una fase nuova nella politica italiana, che andasse oltre alle coalizioni eterogenee e quindi non in grado di decidere. Il risultato elettorale, che a livello nazionale ci chiede di fare un’opposizione rigorosa e rivolta esclusivamente al bene dell’Italia, a Parma riconferma al PD un ruolo di leadership e quindi di responsabilità all’interno del centrosinistra.

Sapremo essere all’altezza del compito che gli elettori del territorio di Parma ci hanno affidato, prima con l’eccezionale partecipazione alle Primarie che nell’ottobre scorso hanno fatto nascere il PD, e poi con il voto di domenica e lunedì.

Appena costituito il nostro Partito ha affrontato la prova impegnativa della campagna elettorale. Per questo desidero ringraziare i segretari dei circoli e tutte le volontarie e i volontari che in queste settimane si sono spesi con generosità, facendo conoscere la proposta di Walter Veltroni e, nello stesso tempo, radicando definitivamente il partito sul territorio con l’apertura di tante nuove sedi.

Auguro di cuore buon lavoro a Carmen Motta e Albertina Soliani, parlamentari di Parma del Partito Democratico: avranno tutto il nostro sostegno nel difficile compito di opposizione che le aspetta. Un ringraziamento a Luca Marcora che, a causa del risultato nazionale, non è potuto entrare alla Camera: la sua competenza rimane un patrimonio per il partito a livello locale e nazionale.

E ora, torniamo al lavoro. Per Parma e per l’Italia".

(fonte: www.lungoparma.it del 18/04/2008)

postato da: gianlucacatelli alle ore 10:41 | link | commenti
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giovedì, 17 aprile 2008

Il Pd dopo le elezioni. Soliani:"Opposizione costruttiva"

17 aprile 2008

Pubblicato in: Elezioni politiche 2008

Il Partito Democratico si è riunito presso la propria sede per commentare l'esito delle elezioni. Barbara Lori, la senatrice Albertina Soliani e la deputata Carmen Motta hanno analizzato i numeri usciti delle urne e hanno delineato i progetti futuri del partito. Dopo aver sottolineato quali sono i vantaggi che il governo Berlusconi potrà trarre dalla gestione del passato governo di centro-sinistra, le due elette hanno auspicato un dialogo per affrontare le questioni più rilevanti per il Paese.


Non mancano staffilate per gli ex alleati della Sinistra Arcobaleno ("Si poteva stare insieme") e per la Lega Nord ("dovrà rivedere i propri messaggi").
Nella sede della sezione parmigiana del Partito Democratico di via Treves, ieri pomeriggio alcuni esponenti del partito hanno incontrato la stampa per commentare l’esito delle elezioni politiche. Al tavolo dei relatori, Barbara Lori, segretaria provinciale del Pd, Carmen Motta, neoeletta alla Camera, e Albertina Soliani, senatrice. Mentre il Polo della Libertà, nella persona del nuovo presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, sta delineando la nuova squadra di Governo (nuovo incarico per il parmigiano Lunardi?), i dirigenti del Pd, oltre alla doverosa analisi dei numeri usciti dalle urne, delineano progetti futuri di un partito nato da poco ed intenzionato a crescere. Si dà atto all’avversario di una netta vittoria. Ma esistono i “però”. Comincia Motta: “Oggi tutti parlano con toni entusiastici di semplificazione del quadro politico che, voglio sottolineare, produrrà anche un taglio della spesa pubblica, dal momento che i gruppi parlamentari, che godono di finanziamenti, sono diminuiti. Bene, è un merito da iscrivere al Pd, il quale ha avuto il coraggio di presentarsi da solo, con una proposta chiara”. Andiamo avanti: “Berlusconi promette un Governo snello? – continua l’Onorevole – Questo esiste già grazie all’ultima Finanziaria approvata dal Centrosinistra che limita il numero di Ministri e funzionari. Quindi, anche questo è merito da iscrivere a noi”. Andiamo avanti: “Berlusconi promette di eliminare l’Ici? – incalza Motta – Significa che il Centrosinistra ha lasciato le risorse necessarie per farlo. Lo dimostra il fatto che lo stato delle finanze pubbliche rispetta i parametri europei: abbiamo lasciato a Berlusconi un Paese sanato. E’ vero, però, che noi avremmo utilizzato queste risorse per altre emergenze, vedi redditi e pensioni, per rilanciare i consumi e l’economia”.
L’illustrazione dei progetti, della nuova dimensione del partito e del lavoro di opposizione che prenderà vita dai banchi del Parlamento è affidata alla senatrice Albertina Soliani: “Vorremo ci fosse la possibilità per aprire dei confronti di merito sulle questioni più rilevanti; non come accaduto nella passata legislatura, dove l’opposizione, al posto di collaborare, ci invitava ad andare a casa”. Aperta ed immediatamente chiusa la polemica, la senatrice parla di possibili dialoghi con altre forze politiche: “L’Udc rappresenta il secondo partito dell’opposizione, quindi è chiaro che con loro dialogheremo”.
Durante la conferenza stampa comincia poi a tenere banco la questione Lega Nord, con i suoi tanti consensi e la sua fama di forza poco moderata che potrebbe dettare l’agenda di Governo. E illazioni in merito agli ormai prossimi nomi dei Ministri scatenano l’ironia: “Ora la Lega Nord deve rivedere i propri messaggi – sottolinea Soliani -, perché se otterrà, come sembra, il Ministero dell’Interno, non può continuare a parlare di ronde padane”.
Infine, l’uscita della Sinistra dal Parlamento, conseguente alla disfatta elettorale dell’Arcobaleno. La colpa, spiegano all’unisono Soliani e Motta, è di Fausto Bertinotti. Un suo errore di strategia avrebbe causato l’emorragia di voti che ha estromesso la Sinistra radicale dalla rappresentanza nazionale: “C’era la possibilità di stare insieme”, ricorda Soliani; “Bertinotti ha impostato la campagna elettorale contro il PD, doveva farlo contro il Centrodestra”, conclude Motta.

Andrea Del Bue

da Lungoparma.com
postato da: gianlucacatelli alle ore 19:48 | link | commenti (1)
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sabato, 12 aprile 2008

postato da: gianlucacatelli alle ore 11:23 | link | commenti
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venerdì, 11 aprile 2008

Questa sera dalle 18,00 festa di chiusura campagna elettorale PD

in Piazzale della Pace a Parma (anche in caso di maltempo)

alle 18,30 diretta da Roma con W.Veltroni

postato da: gianlucacatelli alle ore 13:49 | link | commenti
categorie: appuntamenti
giovedì, 10 aprile 2008

RIDURRE I COSTI DELLA POLITICA? SI FA COSÌ
Il tema è strategico in tempi di antipolitica. E il professor Stefano Ceccanti, costituzionalista all’Università di Roma "La Sapienza", consigliere istituzionale ascoltatissimo da Walter Veltroni e candidato al Senato in Piemonte nel Partito democratico, lo conosce bene.
Professore, si possono ridurre i costi della politica attraverso le riforme istituzionali?
«Sì, purché non ci si ispiri a una logica antiparlamentare, demagogica o populista. Le istituzioni servono, ma vanno rese più efficienti e meno costose. Noi in programma abbiamo risparmi per un miliardo di euro l’anno».
Il Pd cosa propone?
«La riduzione del numero dei parlamentari: 470 deputati e 100 senatori. Al Senato saranno rappresentate le autonomie. Una sola Camera decreta la fiducia al Governo. Si riducono i poteri di veto e le leggi verranno approvate più velocemente. Ma poi anche le Regioni dovranno ridurre il numero di consiglieri e assessori. Smettiamola con questa idea buffa che solo Roma è "ladrona", che la politica costa solo nella capitale».
Volete abolire anche le Province?
«Se vengono costituite le Città Metropolitane, le Province non servono più.
Sparirebbero quelle di Bari, Bologna, Genova, Milano, Napoli, Roma, Torino, Venezia. Ci sarebbero 185 assessori e 369 consiglieri provinciali in meno con un risparmio annuo di almeno 15 milioni di euro. Se riducessimo del 20 per cento il numero globale dei consiglieri comunali e provinciali il risparmio sarebbe di altri 200 milioni».
Riducendo i parlamentari e con il nuovo Senato cosa si risparmia?
«Circa 200 milioni di euro. E se il Senato è legato al sistema delle autonomie non c’è bisogno di uno stipendio per i senatori, ma soltanto di rimborsi per le spese e di indennità di missione».
Devono essere ridotti anche i gruppi parlamentari?
«Noi prevediamo limiti tassativi. I gruppi dovranno corrispondere a liste presenti alle elezioni con il medesimo simbolo e nome con almeno il 5 per cento di parlamentari. Tutti gli altri finiscono nel Gruppo misto».
Toccherete anche il sistema del finanziamento pubblico dei partiti?
«Vogliamo ridurlo del 30 per cento con un risparmio di 60 milioni di euro. Oggi si danno soldi a chiunque raccolga l’1 per cento dei voti.
Invece, bisogna prevedere una quota in proporzione ai seggi ottenuti. Inoltre, intendiamo dare i contributi solo per gli anni di durata effettiva della legislazione. Oggi il sistema prevede che i partiti continuino a percepire quote di rimborso fino al 2011, anche se non si presentano alle elezioni. È il caso dell’Udeur di Mastella. Se ci fosse stata questa norma avremmo risparmiato 300 milioni di euro».
E i privilegi ai parlamentari?
«Le pensioni dei politici vanno uniformate a quelle di tutti i cittadini. Legando in modo più stretto l’assegno vitalizio ai contributi versati, si risparmiano 100 milioni di euro l’anno. Inoltre, bisogna abbattere i costi di Camera e Senato. Se facciamo un solo servizio di bilancio, un solo servizio di documentazione internazionale, un solo servizio studi, una sola biblioteca, possiamo risparmiare quasi 400 milioni».
Anche i soldi ai giornali di partito verrebbero tagliati?
«Sì: denaro solo a chi ha un gruppo parlamentare ordinario. Il risparmio è di 30 milioni di euro».
E come fanno i cittadini a vedere i risparmi?
«Pubblicheremo tutto su un sito Internet: costi delle istituzioni, nomi dei dipendenti, collaboratori e consulenti con la funzione svolta, la durata del contratto e il compenso».  alberto bobbio (da famiglia cristiana)

postato da: gianlucacatelli alle ore 07:11 | link | commenti
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